Il vecchio conio

La Lira (24 agosto 1862 – 28 febbraio 2002), detta anche Vecchio conio, è la gloriosa moneta italica che ha accompagnato la nostra stirpe dall’unità d’Italia fino alla venuta del perfido Euro. Il simbolo del vecchio conio è £, che ormai è tristemente caduto in disuso.

La lira ha dato stabilità al nostro paese per 60 anni, proteggendo il nostro mercato dai cinesi, dagli immigrati e dall’effetto serra e svendendo i nostri prodotti a quattro soldi senza dare alle imprese la necessità di investire in ricerca per renderle più competitive. Oggi l’euro malefico danneggia le nostre esportazioni, e poco importa se paghiamo 4 soldi la benzina e gli interessi del debito pubblico sono inferiori. La lira teneva incatenati i prezzi, non come l’euro che ha costretto i poveri commercianti ad alzarli.

Quando c’era la lira, l’inflazione non esisteva. Le lire appagavano il desiderio dell’italiano medio di essere pieni di soldi. Vuoi mettere la soddisfazione di dire: Ho mille lire? piuttosto che dire miseramente: Ho 50 centesimi. Che schifo, adesso sei proprio un pezzente.

Tra i traguardi storici raggiunti dalla lira ricordiamo l’accordo economico, definito Quota 90, raggiunto da Mussolini con il Regno Unito:

1 sterlina = 90 Lire

Significava che la lira era 90 volte più forte della sterlina.

Invece adesso l’euro vale quasi quanto una sterlina, questo significa che la perfida Albione ci ha raggiunto, a ulteriore dimostrazione che l’euro fa schifo.

Il tasso di cambio tra la lira e l’euro è 1 € = 1936,27 £ + 5/7 nei giorni pari e 6/11 nei giorni dispari

che sono numeri periodici, questo per complicare ancora di più la situazione dei conti nel nostro paese già martoriato dalla burocrazia. Nei giorni festivi però vale 2000£. Attualmente il valore dell’euro è sceso ulteriormente fino a mille lire.

Il cambio di moneta ha portato una confusione totale nel nostro paese di cui dobbiamo ringraziare Prodi e gli euroburocrati nazicomunisti. Per fortuna in quel momento c’era al governo Silvio Berlusconi, che non ha imposto alcun controllo sull’aumento dei prezzi sostenendo che il dio mercato avrebbe risolto tutto da solo, evitando così di far annegare il paese nella burocrazia. La ricetta di Berlusconi infatti consisteva in un continuo controllo dei prezzi di tutti i negozianti da parte delle massaie che vanno a fare la spesa: se il tuo rivenditore di arachidi di fiducia aumenta i prezzi, allora cambia rivenditore di arachidi, ne troverai sicuramente un altro dietro l’angolo, soprattutto se vivi in un paesino sperduto di 2000 abitanti. In questo modo la scelta del consumatore avrebbe provocato la selezione del rivenditore.

Partito No-Euro

Recentemente è apparso sulla scena politica un nuovo partito che alle elezioni 2006 ha preso lo 0,000015% dei voti in Euro, il che significa che in lire ha preso molti più voti. Si tratta del Partito No-Euro, abbreviato in Partito Neuro. I membri di questo nuovo soggetto politico di indubbia matrice riformista e con evidenti problemi neurologici sono ex-proprietari di agenzie di cambio che con l’euro hanno perso il lavoro. Chiedevano quindi a gran voce il ritorno al vecchio conio per il bene dell’intera comunità.

Curiosità

La Lira è anche uno strumento musicale, una costellazione, ma soprattutto un Cavaliere dello Zodiaco: le sue armi principali sono Inflazione assordante e Affonda col debito pubblico.

L’Euro invece non ha un cavaliere dello zodiaco, né tanto meno uno strumento musicale o una costellazione, tutt’al più una sottomarca di cotton fioc.  

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Il vecchio conioultima modifica: 2008-03-15T19:50:00+01:00da pasqualecossai
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